Monday, December 5, 2011

That's the pinklist, women's power

Non è mai bello quando le parole volano troppo veloci e si degenera in insulti e commenti provocatori. Sono episodi che mai vorremmo vedere..e di cui invece sono stata testimone ieri, domenica 4 dicembre. L'occasione, il luogo, il perché, i protagonisti contano poco. Conta invece il modo. E il modo quando si tratta di parole grosse e ancor più di mani addosso è importante. Perché si può discutere, ci si può urlare contro, si possono esprimere idee e ragioni diametralmente opposte, ma se il piano della discussione resta verbale e si riesce a non scadere in mancanza di rispetto (difficile a volte), ci sta. Ma se l'espressione delle proprie ragioni si trasforma in un gesto, nel mettere le mani addosso ad un'altra persona.. la ragione non c'è più. Si passa automaticamente dalla parte del torto. Ancora di più quando si tratta di una donna. Non si tratta di femminismo o di autoaffermazione di principi che dovrebbero essere acquisiti. Si tratta di rispetto verso un genere che ancora troppo spesso viene discriminato. Per un motivo non scritto, perché in passato le donne sono state abusate e violate, perché oggi non si ha rispetto della loro femminilità, le donne sono ancora considerate categoria. Tanto da stupire quando ci sono donne nei posti di comando, quando una donna viene eletta ministro o presidente di qualsivoglia ente, quando le donne fanno rete, si riuniscono si parlano, si confrontano, si fanno forza a vicenda, quando una donna si commuove che deriva dal latino commoveo: emozionare, suscitare, scuotere, impressionare e non è una debolezza ma una forza talmente grande da essere messa all'indice per paura.



It's never good when the words fly too fast and degenerate into insults or provocative comments and come to blows... most of all when a woman is involved. It's not about feminism or self-affirmation, it's about a genre too often discriminated. It's about women still considered like a category and sometimes a pinklist just because women are moved more easily... where move means excite, stir, shake, impress and is not a weakness but a strength.

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