Wednesday, December 21, 2011

Do you believe in the upcoming baby-boom?

Oggi riflettevo sulle mamme con figli: amiche, conoscenti, colleghe, donne che si vedono in giro.. Ci sono tanti modelli mamma diversi, questo lo sappiamo: la chioccia, l'isterica, quella affetta da ideosincrasie di ogni genere, quella che al minimo etciù del pargolo corre al pronto soccorso finendo per ritrovarsi strattonata da una parte all'altra da dottori e farmacisti. E poi c'è quel genere che io chiamo la mamma relax. Non se la prende, si rilassa, si gode la vita (compresi i primissimi giorni di rientro a casa dopo il parto), rende il bambino talmente sereno che il bebè finisce per dormire tutta la notte già i primi giorni, non piange, non si lamenta. Un sogno? No per niente: ne conosco di amiche con figli che si comportano così e sono solo da elogiare (con tanto che una buona dose di fortuna non gliela toglie nessuno).
Queste sono donne che rendono anche il rapporto con il marito/compagno molto più stimolante.... e il figlio diventa il simbolo di un sodalizio comune. Non un pretesto per allontanarsi. Di sodalizi così però ce ne sono sempre meno. Complice la crisi (il piccolo pesa sul bilancio familiare e può diventare un'ulteriore preoccupazione economica), complice il desiderio di maternità a picco delle connazionali (nel 2011 a Milano quasi mille bimbi di nazionalità italiana in meno), complice una realtà che tende ad essere sempre più 'da famiglia allargata' (in Francia il 20% dei bambini nascono in seconde nozze) il fiocco appeso alla porta sta scomparendo.
Chissà che invece un pargoletto in casa non possa trasformarsi in quel riferimento sicuro che potrebbe essere il punto di ripartenza della nuova Italia....




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